Rendimenti polizze vita tassati anche per gli eredi

polizze-vita-tasse-detrazioni Uno dei vantaggi fiscali delle polizze vita è l’esenzione per gli eredi dall’imposta sui rendimenti finanziari ottenuti dalla gestione.
In pratica gli eredi godono dell’intero capitale comprensivo degli interessi maturati nel tempo, senza prelievo dell’imposta del capital gain (o altra imposta) su quest’ultimi.

La legge di Stabilità ha però ora limitato questa esenzione alla sola quota a copertura del rischio demografico (collegato ad eventi della vita dell’assicurato, in particolare il rischio morte), una quota assente o quasi dalla maggior parte delle polizze di natura finanziaria come unit e index linked o le tradizionali di ramo I.

Dal prossimo 1° gennaio quindi, se le misure annunciate saranno confermate, verranno tassate al 26% (tenendo conto che la quota detenuta in titoli di Stato rimane sottoposta all’imposta al 12,5%) anche le plusvalenze delle polizze Vita di ramo I e III incassate dagli eredi (o beneficiari) dell'assicurato, che finora erano esentati. Questo anche se nei contratti sottoscritti è riportato il contrario.
Rimane invece l’esenzione dalla tassa di successione di tutte le polizze e quella dal bollo per le polizze di ramo I.

Opinione – è giusto tassare i rendimenti?

Nonostante non sia ovviamente favorevole a inasprimenti fiscali, ritengo questa misura equa. Non si capisce infatti perché le polizze vita di natura finanziaria, che nulla ormai hanno di assicurativo, debbano godere di un beneficio fiscale negato ad altri investimenti analoghi.

Secondo alcuni questo provvedimento potrebbe portare in futuro a polizze a componente mista - assicurativa e finanziaria - con un nuovo bilanciamento tra le due. Difficile in realtà dirlo, in quanto questo non era il motivo principale per cui venivano sottoscritte le polizze, anche se un nuovo prodotto misto potrebbe essere creato per quella minoranza di persone che sottoscrivono polizze vita esclusivamente in ottica eredi (e non solo per evitare la tassa successoria).

Con questo articolo ho terminato gli articoli sulle modifiche previste dalla Legge di Stabilità che impattano sui risparmiatori.  Non essendo ancora la legge definitiva, ci potrebbero essere novità, in particolare sul TFR e i fondi pensione. Iscriviti alla newsletter (inserisci la tua mail sotto) per rimanere aggiornato sugli sviluppi.

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2 commenti:

Anonimo ha detto...

Ma stiamo ancora a ragionare e a ponderare su cosa sia meglio o peggio?

Ma volete mettervi tutti ben fissato in testa che la BCE ha già messo nero su bianco che ci sarà a breve il prelievo forzoso, ripeto FORZOSO, sui conti corrente e conti deposito?

Chi ha ancora qualcosa da parte, si rinnovi la pavimentazione di casa, dia retta a me, visto che noi comuni mortali non possiamo investire nei paradisi fiscali, come ben fanno invece i politici della maggioranza di governo con a capo Renzi.

Già si parla di una terza crisi dell'eurozona...i media servitori dei poteri forti, cominciano a oleare gli ingranaggi dell'eurotruffa!

Per gli scettici: digitare su google ( prelievo forzoso BCE novembre 2014)

Ormai è un si salvi chi può....un saluto a tutti da Mister X

Anonimo ha detto...

giusto per chiarire le fonti del post precedente:

Bce, il piano segreto dell'Europa: conti correnti bloccati e prelievo forzoso LiberoQuotidiano.it

http://www.today.it/rassegna/oggi/prime-pagine-14-novembre.html

PRIME PAGINE - Prelievo forzoso dai conti correnti per salvare l'Europa

http://www.polisblog.it/post/273144/prelievo-forzoso-piano-segreto-europa

Il piano segreto dell'Europa sul prelievo forzoso


Con i saluti e sentiti ringraziamenti da parte del ns premier abusivo renzi.

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