Se ti chiamano in banca per completare i tuoi dati

In questi giorni qualcuno di voi potrebbe essere stato richiamato in banca o alle Poste per completare le informazioni del suo profilo.

Dal 1° gennaio 2014 entrerà in vigore la normativa sull’adeguata verifica dei clienti bancari (articolo 7, comma 2, del decreto legislativo 231 del 21 novembre 2007) tesa a prevenire il fenomeno del riciclaggio e il finanziamento al terrorismo.

Questa normativa prevede anzitutto che la banca identifichi il cliente, individui se sia una persona politicamente esposta e, per ogni rapporto, definisca il titolare effettivo. In seconda battuta vengono richieste informazioni per individuare la natura del rapporto: scopo apertura rapporto, paese e provincia di svolgimento dell’attività, tipo di origine del patrimonio (lavoro dipendente, impresa etc.).

Si tratta di un informazioni obbligatorie dal 2008 che le banche acquisivano man mano dai nuovi clienti o per apertura di nuovi rapporti. Per alcuni conti preesistenti però  queste informazioni sono ancora assenti.

Banche e Poste stanno procedendo quindi all’adeguamento. Alcune hanno già inviato comunicazioni ai clienti interessati. In particolare le Poste sembrano aver fatto un  invio massivo per richiamare la maggioranza dei clienti titolari di un conto o di altro rapporto presso BancoPosta. Altre banche hanno iniziato prima a sfoltire le pratiche verificando i clienti che spontaneamente si recavano allo sportello per effettuare altre operazioni.

In caso di rapporti online in genere viene effettuata l’integrazione dei dati direttamente su Internet, richiedendo una verifica o conferma (dal semplice inserimento della password dispositiva, alla conferma del cellulare o dell’email).
Alcune banche sono state più prudenti richiedendo invece un invio cartaceo o la presenza fisica presso uno sportello.

Cosa fare

Se sei interessato da queste operazioni dovrai quindi seguire le direttive della tua banca, in particolare compilare i dati online o recarti di persona allo sportello (in caso di cointestazione non è necessario presentarsi insieme).

Entro fine anno dovrai fornire le informazioni richieste altrimenti la banca bloccherà il rapporto. In tal caso la banca è poi obbligata a contattarti ma in caso di esito negativo, dovrà chiudere il rapporto e bonificare eventuali saldi del conto su un altro conto da te indicato.

Se non sei stato chiamato dalla tua banca non devi invece fare nulla. Verifica però di aver letto effettivamente le ultime comunicazioni inviate, sono infatti diverse le persone che ricevono tali comunicazioni e le archiviano nel cassetto senza leggerle (ovviamente la comunicazione, in caso di rapporto online, potrebbe essere arrivata via mail. In genere comunque viene avvisato anche nel momento in cui ti colleghi al sito Internet della banca).

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3 commenti:

Anonimo ha detto...

Per gli amici che hanno un rapporto di conto corrente può essere utile leggere queste informazioni.

Domenico Mollica ha detto...

Può essere utile agli amici che hanno un conto corrente.

hammer ha detto...

attenzione all'invio di finte email di phishing. Immagino che questa sarà una ghiotta occasione per ladri e malfattori per cercare di trovare nuove vittime.

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