I migliori fondi di investimento?

Una settimana fa ho pubblicato i risultati di un’indagine sulla customer satisfaction  (soddisfazione dei clienti) relativa alle compagnie di assicurazioni.
Questa ricerca è stata fatta su diversi settori commerciali, e in ambito finanziario anche sulle società di gestione dei fondi comuni di investimento (SGR).

migliori fondi investimento

Guardando i nomi in lista si nota anzitutto come la percentuale di soddisfazione sia mediamente molto bassa. La migliore in classifica (Eurizon di Banca Intesa San Paolo) mantiene un dignitoso 73,5% ma le altre SGR risultano ancora più staccate, con diverse società vicine al 50%.
Le sette SGR che compaiono in classifica sono praticamente le prime sette per patrimonio gestito (fonte Assogestioni):

classifica-fondi-investimento

Ma sono veramente le migliori? L’unica risposta che si può dare è che sono semplicemente quelle che hanno una forza distributiva più forte alle spalle: le due grandi banche italiane (Unicredit e Intesa), le Poste, le maggiori reti di promotori (Generali e Mediolanum).
Non è detto quindi che queste SGR dei fondi di investimento siano e saranno le migliori per risultati, anzi.

Vale la pena investire nei fondi comuni di investimento?

Il problema è che nel settore dei fondi l’investitore italiano paga non solo la scarsa conoscenza finanziaria, ma anche la poca scelta. Se sei cliente Unicredit devi comprare Pioneer, se sei di Intesa Eurizon etc.

Si sono proposte varie soluzioni a questo problema.  Da tempo si discute di aprire una sorta di Borsa dei fondi di investimento. In pratica si potrebbe sottoscrivere un singolo fondo scegliendolo fra i tanti quotati, come si fa già con le azioni in Borsa. Ma questa proposta sembra ancora molto lontana dal vedere la luce (se mai la vedrà).

Esistono già da anni comunque i cosiddetti supermercati dei fondi d’investimento come  Online Sim e FundStore, portali tramite cui si può scegliere fra una vasta gamma di prodotti.
Alcune banche (soprattutto quelle online, su tutte Fineco e IwBank), e reti di promotori, hanno una piattaforma aperta, vale a dire che consentono di sottoscrivere prodotti di diverse case.

Ma per molti clienti delle banche tradizionali, la scelta è obbligata.  E’ evidente il conflitto di interesse delle banche o delle reti di promotori, aggravato dal monopolio bancario nel campo del risparmio gestito (come vedi nella classifica precedente, la maggior parte delle SGR sono di emanazione bancaria, poche sono quelle indipendenti).

Negli ultimi mesi la raccolta netta dei fondi di investimento è cresciuta dopo anni di travasi. Questo grazie anche ad alcuni prodotti mal presentati (come i fondi a cedola). Ma l’elemento che fa capire quanto questo mercato non sia efficiente e trasparente  è il fatto che la raccolta non è cresciuta a causa della domanda (clienti) ma dell’offerta. Sono infatti le banche che stanno dirottando la raccolta da quella diretta (conti, obbligazioni) verso i fondi. Sono quindi le banche a decidere cosa far comprare ai loro clienti, non viceversa. E ovviamente questa spinta commerciale delle banche non è fatto nell’ottica dell’interesse del cliente.

Sul tema del risparmio gestito ci sarebbe molto da scrivere, per esempio su:
  • i conflitti d’interesse delle banche
  • i fondi a cedola e le varie tipologie di prodotti a scadenza
  • i costi espliciti e impliciti di questi prodotti
  • come valutare e/o selezionare un fondo
  • come acquistare il prodotto che si vuole
  • il confronto con gli ETF
Tornerò quindi a scrivere sull'argomento, dopo l’estate, con una serie di articoli. Nel frattempo puoi lasciare la tua esperienza nei commenti più sotto. Ti ricordo inoltre che puoi iscriverti alla newsletter per ricevere direttamente via mail l’avviso di nuovi articoli pubblicati, ti basta inserire la tua email nel box a fine articolo.

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4 commenti:

Giulio ha detto...

aspetto vivamente le prossime puntate Luca!
ciao Giulio

Anonimo ha detto...

Ma perchè le banche si comportano in maniera così disonesta?
E questo comportamento è comune anche in altri stati europei?
La colpa di questo loro comportamento è soprattutto nostra?
Comunque COMPLIMENTI a LUCA.

desider ha detto...

Ciao, riporto la mia esperienza con un fondo gestito da pioneer, banca collocatrice unicredit.
Nel giugno del 2005 sempre su consiglio della banca m’impegno con una cifra molto considerevole a sottoscrivere Focusinvest con la linea prudente, devo dire che i primi sei mesi di gestione sono stati abbastanza soddisfacenti, un 4% netto su base annua. Non ho un parametro di riferimento perché in quegli anni d’investimenti ne sapevo meno di 0.
L’anno seguente il mio grande capitale non si è mosso neanche di un centimetro perche le spese di gestione si sono prese tutto. Alla fine di quel 2006 chiedo di trasferirmi in linea protetta nonostante il portafoglio fosse prevalentemente obbligazionario circa 85%, quella piccola parte azionaria di paesi come Japan China usa e europa ha fatto si che mi metessi ulteriormente al riparo, richiedendo la linea cauta, perdendo ulteriori soldi. Non potevo uscire prima dei 5 anni cosi cercavo di tamponare. Nel febbraio del 2009 quattro mesi prima della scadenza naturale chiedo la chiusura . ho perso 6,270 euro più 800 euro per l’uscita anticipata di quattro mesi. Ho ancora tutti gli estratti, anche cosa veniva acquistato e quando venduto. I primi anni erano trimestrali, poi annuali. Sembra che per loro la crisi sia arrivata prima del 2007 Con questo non voglio demolire la categoria, solo che dovrebbero agire con più riguardo ai denari che gli vengono affidati.

Luca ha messo parecchi puntini

Valutare e/o selezionare un fondo
Come acquistare il prodotto che si vuole
Il confronto con gli etf

Se qualcuno ne sa, ogni tanto vengo a leggere. Intanto buona estate a tutti, specialmente a Luca
desider

Anonimo ha detto...

Perchè comprere i fondi che hanno costi di gestione alti e non gli etf?
Io sono propenso a disfarmi dei fondi Eurizon (quelli azionari europa e america hanno costi di gestione del 2,00%) e comprare gli etf equivalenti Lyxor (costi di gestione dello 0,20%). Inoltre gli etf li vendo al momento, mentre i fondi dall'ordine alla vendita passano almeno 2 gg. NB

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