Confronto Buoni Renditalia con Titoli di Stato e conti deposito

Dopo aver visto le caratteristiche dei nuovi Buoni Renditalia e il confronto con gli altri buoni postali vediamo di confrontarli con altre tipologie di investimento alternative.

I buoni postali Renditalia sono buoni con scadenza 3 anni quindi a breve medio termine. Per loro natura i buoni postali sono sottoscritti soprattutto dai piccoli risparmiatori italiani, alla ricerca di un investimento sicuro.
Per questo il confronto va fatto con titoli analoghi per scadenza e per avversione al rischio. In primis con i titoli di Stato italiani.


Confronto con Bot e Cct , Btp

I BPF  Renditalia sono molto simili ai CCT infatti:
  • sono garantiti dallo Stato
  • gli interessi sono soggetti a ritenuta fiscale del 12,5%
  • hanno lo stesso parametro di indicizzazione vale a dire il tasso dei BOT semestrali (anche se ci sono CCT indicizzati all’euribor)
ma
  • hanno uno spread più alto (0,40% per la serie R04 contro lo 0,15% medio dei CCT);
  • possono essere rimborsati in qualsiasi momento senza rischi di oscillazioni di prezzo.
Appare evidente come con le condizioni attuali è più conveniente sottoscrivere buoni postali fruttiferi Renditalia rispetto ai CCT. Oltre allo spread maggiore, e al vantaggio di non rischiare perdite in caso di vendita anticipata, con i buoni puoi anche non pagare l’imposta di bollo per importi inferiori ai € 5.000 (considerando però tutti i buoni intestati a te).

Anche rispetto al Bot i Renditalia sono migliori considerando che sono  indicizzati al Bot semestrale più uno spread. Se tornassero momenti di forti volatilità l’attuale spread dello 0,4% potrebbe però non essere sufficiente a colmare la differenza con il Bot annuale. Bisogna però considerare che su quest’ultimo, preso in asta, viene applicata una commissione dello 0.3% mentre sull’acquisto dei buoni postali non ci sono costi.

Più complesso il confronto con il Btp. Il Btp a 3 anni offre ora un rendimento di circa il 2,3%.  L’attuale cedola del Renditalia poco meno dell’1%.  La differenza è tanta, anche se la recente esperienza ci insegna che in momenti di tensioni i tassi possono salire velocemente.  In tal caso i rendimenti del Renditalia saliranno mentre i prezzi del Btp scenderanno (con conseguenti perdite qualora si venda in anticipo). Resta però evidente come ora il Renditalia dia un tasso di interesse piuttosto basso.

Confronto con Conti Deposito

I conti deposito offrono ancora rendimenti lordi a 12 mesi intorno al 2,75% (parlo delle banche principali come You Banking , InMediolaum , Che Banca, qualcosa in più si ottiene con le piccole banche). Rendimenti sicuramente interessanti, nonostante subiscano una tassazione del 20% rispetto al 12,5% di buoni e Btp.

Considerando che anche i conti deposito non hanno costi, rimangono l’opzione migliore sul breve termine. Come avevo già indicato nel precedente articolo, per un piccolo risparmiatore prudente nel breve meglio conti deposito e buoni  indicizzati all’inflazione.

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1 commenti:

Anonimo ha detto...

E' da notare anche che per i buoni postali non è prevista l'apertura di un deposito titoli.

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