Bollo sui conti deposito–un caso concreto per pagare meno

bollo-conto-depositoPrendo spunto da una domanda specifica fatta tramite i commenti del blog per scrivere un articolo che so rispondere ai quesiti di molti lettori.

Domanda: “Ho 100.000 euro vincolati su un conto deposito fino al 31 marzo 2013. La banca in questione fa pagare il bollo. Cosa succede se alla scadenza del vincolo chiudo il conto? E se alla scadenza prelevo tutto e lascio saldo a zero fino a fine anno?”.


Tre opzioni per chiudere un conto deposito

Ricordo che sui conti deposito nel 2013 si pagherà l’imposta di bollo pari allo 0,15% dei depositi, con un minimo di 34,2 euro. L’imposta va rapportata al periodo.

Nel caso sopra citato alla scadenza del vincolo si hanno a disposizione tre opzioni:
  1. si lasciano i soldi (non importa se sul deposito libero o vincolato) fino a fine anno
  2. si chiude il conto
  3. si preleva tutto lasciando il conto aperto con saldo a zero.
Vediamo qual è l’opzione migliore al fine di minimizzare l’imposta di bollo (supponendo una rendicontazione annuale, caso tipico nel caso dei conti di deposito).

1 Mantenere il conto deposito

Nel primo caso è evidente che conviene lasciare i soldi se il rendimento è superiore ad altre alternative. Alla scadenza del vincolo occorre infatti valutare se ci sono alternative più valide, considerando anche i costi del bollo (ricordo che ci sono ancora banche che non lo fanno pagare) ed i costi di apertura di un nuovo deposito (di solito nulli).

In ogni caso se si mantengono i soldi fino a fine anno si pagherà il bollo per intero. Ipotizzando un capitale di 100.000 più interessi percepiti a marzo pari a 1.000 euro, pagheremo lo 0,15%: 151,5€.

Siccome pagheremo comunque un bollo analogo per qualsiasi investimento, poco cambia. In caso di grosse cifre può convenire trasferire i soldi sui conti correnti con depositi vincolati remunerati. E’ il caso di IwBank: si apre il conto e su qualsiasi cifra depositata si pagherà solo il bollo di 34,2€ per il conto corrente (attualmente IWBank offre un conto a zero spese e depositi remunerati al 3% a 6 o 12 mesi). Vedi i dettagli dell’offerta.

2 Chiudere il conto

Nel caso in cui si chiuda il conto, si pagherà il bollo fino alla data di chiusura. E’ in questo caso importante effettuare il tutto in due operazioni:
  1. prelevare la maggioranza del capitale alla scadenza del vincolo
  2. successivamente richiedere la chiusura del rapporto
Perché questa complicazione? Perché la banca applicherà il bollo in base al saldo del giorno di chiusura.

Supponiamo di effettuare il 1° aprile un bonifico in uscita di 100.000€, lasciando sul deposito solo gli interessi di 1.000. Il 5 aprile chiudo il conto. In questo caso pagherò lo 0,15% di 1.000 euro, vale a dire 1,5€. Siccome questo importo è inferiore al minimo, pagherò comunque 34,2 €.

Devo poi ricordare di rapportare il tutto al periodo di apertura. Nel nostro esempio sono: 31+28+31+5 giorni, 95 giorni su 365. Quindi il bollo sarà 34,2*95/365 = 8,9 €.

Cosa succede se invece chiudo lasciando depositato tutto il capitale? La banca applicherà il bollo su 101.000 quindi 151,5 euro, sempre da rapportare al periodo di apertura (39,43€ circa).

Come si vede quindi, nel secondo caso si pagherà molto di più. E’ evidente che l’operazione ha senso solo in caso di capitali superiori a quelli che fanno scattare il bollo minimo (22.800 euro). Se per esempio avessimo avuto investimenti pari a 20.000 euro, si sarebbe comunque sempre pagato il bollo minimo rapportato al periodo.

A prescindere dall’entità del capitale, consiglio comunque di effettuare un bonifico in uscita prima di chiudere. Il rischio infatti è quello di attendere molto tempo prima che la banca effettui le operazioni di chiusura e trovarsi quindi con i soldi bloccati per settimane. Ricorda quindi di fare un bonifico e ascia sul deposito una somma sufficiente a pagare tasse ed eventuali spese.

3 Prelevare lasciando a saldo zero il deposito

Questa terza opzione è la più inefficiente. La legge infatti stabilisce che il bollo non è dovuto solo se il rapporto di deposito è rimasto a zero per tutto il periodo di rendicontazione.

Nel nostro caso quindi, anche se il 31 dicembre il saldo del deposito sarà zero, si pagherà il bollo.
Non solo! C’è il forte rischio che tra il momento della scadenza del vincolo e quello del prelievo passi del tempo utile a far maturare interessi sul deposito libero. In questo caso ci verranno accreditati degli interessi, interessi che verranno contabilizzati nei primi giorni del 2014. Avremo quindi la beffa di avere il deposito a saldo non nullo anche per il nuovo anno, e quindi l’obbligo di pagare ancora il bollo (non essendo a saldo a zero per tutto il periodo).

Per tali ragioni, in queste situazioni, è preferibile seguire quanto indicato al punto 2: prelevare il grosso e poi chiudere il conto.

Ti ricordo infine di verificare le alternative di investimento dalla pagina dei conti deposito, strumenti che attualmente risultano i più convenienti per investimenti a breve periodo.

ps. se non lo hai già fatto, scarica la guida gratuita al Bollo

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8 commenti:

Isabella ha detto...

Grazie infinite Luca. Hai risposto alla mia domanda in maniera chiara e precisa come sempre. Dopo la consultazione della tua guida al bollo é esattamente la risposta che mi aspettavo nell'ottica di spostare i soldi su un altro conto deposito. Grazie ancora.

samuele ha detto...

all'inizio dell'articolo si dice che "l’imposta va rapportata al periodo".Porto ad esempio il mio caso : nel 2012 mi è stato addebitato il bollo tenendo conto solo del valore del conto al 31/12(conto arancio). Ho chiamato Ing direct per chiedere spiegazioni(io avevo fatto un versamento sul conto pochi gg prima del 31/12...) e mi hanno detto che la legge dice questo. Chi ha ragione??

BdR ha detto...

ciao Samuele, si prende a riferimento il saldo del 31/12 (o di ogni fine periodo di rendicontazione se diverso dall'annuale).
Con la frase "l'imposta va rapportata al periodo" intendo dire che va rapportata al periodo di apertura.
Per esempio se avessi aperto CA l'1 luglio, pagheresti circa la metà del bollo.

samuele ha detto...

Ok grazie! adesso è chiaro!

Anonimo ha detto...

Grazie della spiegazione.

Volevo portare un esempio; io ho 15 mila euro in scadenza ad agosto, quindi rientro nel bollo minimo annuo (sul conto libero però avevo lasciato circa 8000 euro che ovviamente per sfiga portano a 23 mila il saldo IN GENERALE quindi presumibilmente levando tutto a scadenza, la giacenza media dovrebbe diminuire sensibilmente tornando al bollo minimo)

Ho già spostato poco fa gli 8000 liberi; se a scadenza del vincolo sposto tutto tranne 34,20 euro può essere verosimile che il conto mi vada a zero spaccato nel 2014 dopo l'accredito del bollo 2013 e quindi posso tenerlo vivo senza spese?

Dico questo perchè come tutti sappiamo i rendimenti che girano fanno veramente pietà, però scoccerebbe chiudere un rapporto, magari tra qualche mese quella banca per raccogliere capitale fa una ottima offerta e quindi sarei costretto a rifare la tiritera dei contratti, lettere, documenti ecc ecc...

Eventualmente se capitasse la sfortuna di avere 34,21 di spese, cadrei nella terza opzione che hai bene spiegato e dovrei pagare il bollo anche per il 2014 a causa del centesimo che dovrei bonificare per coprire le spese! In questo caso potrebbe essere una soluzione tornare sui propri passi, chiudere immediatamente il conto e quindi pagare un pro-rata del bollo veramente minimo?

BdR ha detto...

L'esempio che fai illustra bene una delle conseguenze negative nell'aver inserito il minimo. Il settore dei conti deposito è stato molto competitivo proprio perché le persone potevano spostarsi facilmente, lasciando aperto il vecchio in previsione di future promo. Ora tutto diventa più difficile.
Nella tua ipotesi dovresti avere il conto a zero a fine anno, ma con diversi rischi. Per es. solo per il giorno in cui hai lasciato i soldi sul deposito libero (alla scadenza del vincolato) potrebbero essere maturati interessi. O la banca ritarda l'addebito del bollo. Se lasci aperto il deposito, monitora attentamente i movimenti a inizio 2014, nel caso non sia a zero chidi subito e pagherai il bollo solo in rapporto a pochi giorni (minimo 1 euro)

Anonimo ha detto...

Esatto proprio così... le cose all'italiana sono almeno 1700 anni che non vanno più bene...

ho visto che il deposito libero rende un meraviglioso 0.50% indi 34,20 x 0,5% fa 0,17 annui.
se non sbaglio ci vogliono almeno 21 giorni (365/17) per arrivare a 1 cent di interessi... la cosa è rischiosa perchè 21 giorni non sono moltissimi per una banca, tra chiusure ecc potrebbero anche passare.

In questo caso visto che la banca non è il massimo dell'offerta conviene chiudere subito appena scade il vincolo (risparmiando anche qualcosa del bollo).

Ci potrebbe invece essere il caso di una banca che magari ha rallentato ma che si immagina possa offire qualcosa nel prossimo futuro, allora si può rischiare...

Grazie di tutto, potrebbe venire utile anche ad altri questo caso

Anonimo ha detto...

Salve, vorrei un vostro autorevole consulto: detengo un "Time Deposit" di 50.000 euro in CREDEM (loro non lo definiscono conto deposito, bensì "E' un'operazione di deposito vincolato") con scadenza del 24° mese di vincolo il prox 23 dicembre 2013 e, come da contratto, capitale+interessi saranno accreditati nella medesima data sul mio conto corrente tradizionale del tipo a zero spese sempre in CREDEM. Il primo anno mi è già stato addebitato il bollo 0.10% dell'intero importo anche se avevo stipulato il contratto a dicembre 2011. I miei dubbi sono: 1) Trattasi comunque di un conto deposito? 2) Era dovuto il bollo per il 2012 senza fra l'altro aver ricevuto alcun avviso preventivo dalla banca per cui mi è stata preclusa la possibilità di recedere dal contratto? 3) Se dovessi trasferire tutta la giacenza in altra banca prima del 31 dicembre 2013 lasciando operativo solo il conto corrente a saldo zero e chiudendo l'eventuale conto deposito, il bollo dello 0.15 come sarebbe calcolato? Spero di essere stato chiaro nella spiegazione. Ringrazio in anticipo! Alex

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