Conti correnti delle banche tradizionali (Unicredit, Intesa, MPS)

scelta-conto-correnteI conti correnti delle banche tradizionali (per capirci, quelle che si appoggiano prevalentemente sul canale sportello fisico) sono solitamente più costosi di quelli online.

Fino a qualche anno fa però queste banche avevano nel loro catalogo dei conti correnti economici, introdotti nel tentativo di contrastare il successo dei conti online. Con l’avvento della crisi però la ricerca di ricavi ha spinto le banche a ritornare al passato con un’offerta unica e più costosa.


Confronto conti correnti tradizionali

Vediamo alcuni esempi presi dai maggiori gruppi bancari italiani.

Conto Unicredit Super Genius

Unicredit aveva il Conto Genius One con canone di un solo euro al mese. Tale prodotto non è più sottoscrivibile.

Al suo posto è stato lanciato Unicredit Super Genius: canone pari a 6 euro mensili. C’è da precisare che il canone si può ridurre o azzerare tramite due mosse:
  1. accredito stipendio o pensione (o bonifico mensile in entrata di 1.000 euro) che sconta 3 euro
  2. saldo medio mensile superiore a 2.500 che sconta altri 3 euro
Se aperto online da questa pagina inoltre Super Genius è gratis per i primi 6 mesi.
Pur avendo un alto costo quindi il conto di Unicredit per lo meno consente di azzerare le spese senza troppe difficoltà.

Conto Facile di Intesa Sanpaolo

Banca Intesa Sanpaolo ha introdotto Conto Facile che ha sostituito tutta la precedente offerta, in particolare l'ottimo ZeroTondo a zero spese.

Il nuovo conto di Banca Intesa costa 4 euro al mese. Anche in questo caso, tramite una promozione, è possibile ridurlo fino a 2 euro al mese. Le condizioni per ottenere questa riduzione sono però più complicate rispetto al conto Super Genius.

Premiaconto del Banco Popolare

Il Banco presenta invece ora Premiaconto. Struttura simile ai precedenti: 7 euro mensili di canone con possibilità di riduzione fino a 4 con accredito stipendio e apertura dossier titoli.

Ricordo che per i nuovi clienti è però disponibile YouBanking, uno dei migliori conti correnti online (che consente, dopo la compilazione del modulo online, di operare anche tramite filiale).

Conto Italiano di Banca Monte Paschi di Siena

Anche questo prodotto è stato introdotto di recente. Devo ammettere che non mi piace per nulla perché va contro quelli che, secondo me, dovrebbero essere i principi alla base di un rapporto di conto corrente:
  1. economicità
  2. semplicità
Conto Italiano si declina in 8 versioni diverse con target, caratteristiche e canoni differenziati. Difficile fare una sintesi in quanto nemmeno si sono preoccupati di fare una sorta di tabella di confronto.

Si possono pagare fino a 8 euro di canone al mese a cui si possono aggiungere ulteriori costi per determinate operazioni.
Pure la versione online, gratuita solo per i nuovi clienti, presenta alti costi nel caso di bonifici allo sportello o di prelievi presso altre banche.

QUBÌ di Ubi Banca

Anche Ubi Banca ha chiuso i vecchi conti, in particolare il conto online Click & Go (1 euro di canone mensile) e ZeroZeroUbi (conto gratuito per nuovi clienti) per lanciare un nuovo prodotto.
Si tratta di un conto a più moduli con canone mensile a partire da 3,5 euro. Sono previsti poi altri moduli con canone dedicato ed una serie di scontistiche. Vale lo stesso giudizio dato a MPS: conto complicato e costoso.

Tanto per far capire, la pagina web del modulo Semplicità presenta delle avvertenze scritte in piccolo lunghe il doppio della descrizione del conto: alla faccia della semplicità.

Conclusioni

Ho messo in fila l’attuale offerta di conti correnti dei primi 5 gruppi bancari italiani. Si notano evidenti caratteristiche comuni:
  • chiusura del collocamente dei vecchi conti, spesso più economici dell’attuale offerta
  • conti a canone mensile con possibilità di sconti a determinate condizioni; ma generalmente costosi
  • il canone mensile include solo i servizi di base ed il bancomat
  • offerta a volte inutilmente complessa
E’ chiaro che il cambiamento nella politica delle banche è avvenuta con la crisi. Come già scritto, le banche stanno cercando di aumentare i ricavi aumentando costi e commissioni sui clienti.

Un esempio lampante è il caso Monte dei Paschi di Siena: le perdite le dovranno recuperare in qualche modo. Come? Difficile che nel breve si riesca ad aumentare l’efficienza e lanciare nuovi prodotti di valore. Come difficile pensare a tagli dei lauti stipendi del management. I soldi verranno recuperati con riduzione dei costi del personale e con aumenti delle commissioni.

Per tutte queste ragioni, se hai uno di questi conti (anche delle altre banche tradizionali) ti invito a valutare e confrontare i migliori conti a zero spese.

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