Scandalo Montepaschi–banche e banchieri

banche-banchieri-mpsLo scandalo della banca Monte dei Paschi di Siena è la principale notizia del giorno.  Inutile entrare troppo nei dettagli, anche perché i guai della banca senese non nascono da oggi e non finiranno oggi.

Molti investitori ancora ricorderanno prodotti dal nome moderno come MyWay e 4You. 
Si trattava di prodotti strutturati venduti a risparmiatori ignari del loro funzionamento. Eravamo a inizio 2004, anche allora scoppiò
uno scandalo che riempi le cronache dei giornali. Significativo il titolo di questo quotidiano online: La vicenda MyWay e 4You sta distruggendo l’immagine di MPS.
Dopo 9 anni la situazione è perfino peggiorata.

E’ però utile ricordare la precedente vicenda del 2004. MPS alla fine fu condannata a rimborsare i clienti in quanto i vari contratti sottoscritti furono dichiarati nulli dalla Cassazione.

A pagare fu la banca quindi. E i banchieri? Nulla. Ci furono decine di dirigenti inquisiti, ma nessuno venne condannato. Lo stesso Amministratore Delegato trovo tranquillamente una nuova posizione di pari livello in un’altra banca in Italia.

Le banche sono ladre?

Spesso si sentono frasi del tipo “le banche sono tutte ladre”. Ammetto di essere cascato anch’io nell’errore. Basti pensare all’ebook che ho scritto su come risparmiare in banca dove di fatto cerco di guidare il risparmiatore ad evitare di farsi fregare dalle banche.

E’ un errore ricorrente sui giornali ma anche fra la gente . Non solo verso le banche, anche per altre imprese. Ma in realtà la colpa non può essere addossata all’azienda. Ad inquinare non è l’Ilva, a rubare non è la banca. Anzi banche e aziende rappresentano sempre un bene da salvaguardare e da tutelare.

Le responsabilità sono sempre personali. Ed è verso le persone che dobbiamo puntare il dito. Chi conosce dall’interno il sistema bancario non può non vedere come questo sia lo specchio fedele del paese, un piccolo Parlamento, una  casta che stra-guadagna e spreca (vedi auto aziendali, rimborsi spese, convegni etc).

Eppure abbiamo visto come nel caso del 2004 a pagare fu la banca, mentre i banchieri, dopo aver incassato per anni lauti compensi,  si riciclarono tranquillamente altrove senza alcuna condanna o rimborso.

Ancora oggi, nonostante la crisi che ha colpito pesantemente le banche, l’alta dirigenza bancaria gode di stipendi e privilegi assurdi e completamente slegati dai risultati.
Quando mantieni un conto corrente con alte spese, quanto sottoscrivi prodotti consigliati in banca anche se non li capisci (perché ti fidi o non sai dire di no) stai indirettamente pagando lo stipendio ai banchieri.

Il sistema bancario ha prosperato per anni senza concorrenza, consentendo a molti incapaci di arricchirsi. Oggi per fortuna le cose stanno cambiando. Ma spetta anche a noi aiutare il cambiamento. Un primo passo può essere rileggere questo articolo.

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5 commenti:

marco ha detto...

gradirei conoscere il tuo punto di vista sui rischi che corrono i correntisti , chi ha sottoscritto le obbligazioni del mps IT0004793565 , IT0004854631 per un importo considerevole , per chi ha le azioni in portafoglio e prodotti si ass vita . Ti ringrazio marco

Enrico Vignali ha detto...

Sono d'accordo con te, quando spingi il lettore a riflettere e, soprattutto a non generalizzare.

Sul fatto che le "banche", o le imprese in genere, non siano responsabili sono meno d'accordo.

I dirigenti rappresentano il volere degli azionisti, o almeno del CdA. In molti casi i dirigenti sono gli esecutori materiali, ma il CdA è il mandante.

Questo non esime assolutamente i dirigenti dalle proprie responsabilità economiche e giuridiche a livello personale, ma di sicuro neanche i componenti del CdA o gli azionisti "rilevanti" che beneficiano di questo agire illecito, pur non esponendosi in prima persona, sono esenti da colpe.

Si può dibattere sul fatto che aziende di queste dimensioni siano comunque un "bene pubblico" e come tale andrebbe tutelato, ma quando i dirigenti agiscono in nome e per conto dell'azienda, io trovo assolutamente giusto che l'azienda paghi, salvo poi rivalersi, quando possibile sul dirigente.

Si potrebbe poi aprire un discorso a parte sulle responsabilità di tutti gli organi di vigilanza che, soprattutto nel caso delle banche, dovrebbero sorvegliare attentamente e che, stranamente non si accorgono quasi mai di niente.

BdR ha detto...

@Marco: al momento non vedo rischi. Se la situazione peggiorasse, o si trova una soluzione politica per salvare la banca (ma costerebbe miliardi), o si fanno intervenire le altre banche (ma anche questa indirettamente sarebbe fatta pagare al contribuente). In quest'ultimo caso MPS sarebbe smembrato e acquistato da altre banche più solide.

Ma per ora non ci sono questi rischi. MPS riceverà un finanziamento dello Stato di 4 miliardi (più o meno il gettito IMU sulla prima casa) che coprirà i buchi attuali.

I problemi maggiori sono per azionisti (che vedono il loro investimento perdere valore e potrebbero essere chiamati ad un futuro aumento di capitale oneroso) e anche detentori di obbligazioni subordinate.
Non c'è dubbio però che gli investimenti in MPS (incluse obbligazioni) ora siano a forte rischio, per cui occorre sfruttare le prime occasioni per ridurre la quota di portafoglio investita nella banca.

BdR ha detto...

Enrico, fondamentalmente sono d'accordo con te. Il mio punto era quello di evitare di parlare genericamente di banche (comunque aziende indispensabili per l'economia) ma delle reali persone responsabili.

Giusto che la banca risarcisca, purtroppo però poi la questione finisce lì, come nel caso di MPS del 2004. E i veri responsabili oltre ad aver goduto per anni di lauti stipendi nonostante la malagestione, possono continuare come nulla fosse la loro carriera.

Anonimo ha detto...

PER ME GRAN PARTE DEI DIRIGENTI BANCARI SONO PERSONE DI CUI DIFFIDARE NEL MODO PIU' ASSOLUTO.
LELLO 74.

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