Btp Italia di ottobre - rendimento finale

btp-italia-ottobre-terza-emissioneIl Btp Italia collocato tra lunedì e giovedì ha raccolto ben 18 miliardi di euro, un successo oltre ogni aspettativa.
Si è infatti più che raddoppiato il risultato della prima emissione (7,3 miliardi) per non parlare della seconda di giugno che aveva raccolto solo 1,7 miliardi.


Il successo del collocamento ha però di fatto impedito un ulteriore aumento del rendimento di base (che invece era stato alzato dopo il collocamento nelle precedenti occasioni) che rimane quindi al 2,55% più l’indice di inflazione italiana.

In un precedente articolo avevo consigliato il titolo, soprattutto a chi non ha in portafoglio investimenti il cui rendimento è collegato all’inflazione.
Ricordo che il Btp Italia sarà regolato lunedì 22 ottobre, solo in quella data quindi ti sarà addebitato il conto corrente. Dalla stessa data sarà possibile negoziare il titolo sul mercato MOT.

Chi e perché ha comprato il Btp Italia

Non ci sono ancora dati ufficiali ma è probabile che, rispetto alle precedenti emissioni, sia aumentata la quota di acquisti da parte degli investitori istituzionali (banche, SGR, assicurazioni etc).

Dal momento della presentazione del mercato al collocamento il titolo è difatti divenuto appetibile per effetto del miglioramento sui mercati finanziari che ha ridotto sensibilmente lo spread Btp-Bund (valore che rappresenta la differenza di rendimento fra il Btp a 10 anni e l’analogo titolo tedesco di pari scadenza).

spread-btp-italia

Ovviamente le condizioni di tasso del Btp Italia sono state pensate oltre una settimana fa con uno spread di 350-360 punti, oggi con spread a 310-315 il tasso stabilito  sarebbe stato inferiore.

Il piccolo risparmiatore ha acquistato comunque con la prospettiva di portare a scadenza un titolo che potrà salvaguardarlo dai probabili aumenti futuri dei prezzi.

Tra  i grandi investitori istituzionali molti hanno operato con logica speculativa (guadagno a breve termine). Per esempio hanno venduto la prima emissione (ora quotata sopra 100) per acquistare questa che pur avendo un rendimento superiore è collocata a 100. Già da lunedì  questi investitori potranno vendere il nuovo titolo per ottenere un ulteriore guadagno (ovviamente gli investitori istituzionali godono di basse commissioni di negoziazione, inoltre su grandi volumi possono ottenere alti margini).

Considerando che il Btp Italia di marzo, simile a questo ma con un tasso di interesse base leggermente inferiore (2,45%) quota ora a 100.30 , è probabile che il nuovo Btp Italia di ottobre quoterà lunedì a valori leggermente superiori.

Per il piccolo risparmiatore vale comunque la pena mantenere il titolo. Non ci saranno nuovi collocamenti di Btp Italia nel 2012.
Per chi avesse ancora della liquidità segnalo la promozione di Che Banca che offre il 4% lordo a 6 mesi ai nuovi clienti o per nuova liquidità (attenzione però che si paga il bollo, per cifre modeste meglio YouBanking 3,5% senza bollo).

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1 commenti:

Giacomo Saver ha detto...

In effetti è come se si fosse tolto un tappo e si fosse liberata l'acqua contenuta nel recipiente. Tutta la liqudità parcheggiata sui conti deposito e conti correnti (anche da parte degli istituzionali) in un contesto caratterizzato da rendimento modesti, ha trovato sfogo nell'asta del BTP Italia.

Questo significa che il mercato obbligazionario ha quotazioni parecchio elevate e occorre stare attenti...

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