Dove investire i risparmi in sicurezza?

dove-investire-risparmiE’ indubbio che stiamo vivendo uno dei periodi di maggiore incertezza, anche dal punto di vista finanziario. Questa si riflette sulle scelte dei risparmiatori.

Gli italiani hanno imparato che anche i titoli di Stato non sono più sinonimo di totale sicurezza. Lo stesso dicasi per i titoli della propria banca.


Una recente ricerca sul Risparmio degli Italiani di Banca Intesa e Centro Einaudi evidenzia che l’aumento dell’incertezza fra i risparmiatori sta spingendo al ribasso la redditività dei loro portafogli.

Uno dei motivi è questo: il 20% degli italiani ha lasciato i soldi sul conto corrente non sapendo dove metterli, addirittura il 15% (contro il 9% del 2011) lascia tutti i soldi sul conto. Certo in certi casi non è solo incertezza ma anche necessità. Molte famiglie con problemi lavorativi stanno intaccando i loro risparmi per le esigenze quotidiane.

Risparmiare di questi tempi è quindi un privilegio. Ma ciò che è stato risparmiato non va nemmeno lasciato fermo e inoperoso.

Per il piccolo risparmiatore che punta a investimenti sicuri le linee guida sono sempre quelle di:

  1. evitare ciò che non si capisce (non fidarsi ciecamente dei consigli di amici o consulenti)
  2. diversificare (per quanto possibile. Vista l’introduzione del bollo su tutti gli investimenti,  una diversificazione eccessiva può essere controproducente)
  3. rimanere sul breve periodo, massimo 3 anni
  4. ricordarsi che non esiste un investimento sicuro al 100% , nemmeno il conto o il materasso.
Anche lasciare i soldi sul conto corrente (se questo non rende praticamente nulla) è sbagliato. Di fronte ad un’inflazione che marcia al 3% annuo (quella ufficiale) è opportuno cercare di salvaguardare almeno il potere di acquisto.

Investimenti a breve in difesa del potere di acquisto

I conti di deposito hanno risposto a lungo a questa esigenza. Chi, come suggerito da Banca del Risparmio, ha vincolato a tassi lordi sopra il 4% può essere soddisfatto. Ora però anche per i depositi i tassi si sono abbassati.

La riduzione delle tensioni finanziarie ha riportato i tassi a livelli più normali. I rendimenti offerti fino ad un mese fa erano infatti alti se confrontati con i tassi di mercato ed erano dovuti alle tensioni presenti sui mercati interbancari (le banche non si finanziavano fra loro).

La situazione ora si è in parte stabilizzata e le principali banche offrono circa il 3,5% lordo a 12 mesi sui conti deposito. Solo ricorrendo a banche più piccole (ma quindi anche più rischiose) si possono ottenere ancora tassi del 4 o superiori.
Intorno al 3,5% sono praticamente allineati tutti i conti deposito più noti: Conto Arancio, Che Banca, InMediolanum; ed anche YouBanking del Banco Popolare.

Non consiglio invece i buoni fruttiferi postali ordinari: i rendimenti sono bassi. Addirittura a 10 anni offrono un tasso medio del 2,77%. Opta piuttosto per quelli indicizzati all’inflazione oppure alle versioni a 2 o 3 anni Plus (attenzione che però per questi ultimi se chiedi anticipatamente il rimborso ottieni solo il capitale senza interessi).

Altra alternativa a breve periodo possono essere i Bot o meglio i Btp con scadenza entro i 3 anni.

Come detto per colpa del bollo oggi è più difficile diversificare. Per esempio se hai 10.000 euro meglio che investi in un solo prodotto, altrimenti le tasse si mangieranno tutto il rendimento.
Nel valutare dove investire quindi tieni in considerazione costi e tasse. Ricordo che ora il bollo (0,1% quest’anno, 0,15% dall’anno prossimo, minimo 34,2 €) si paga su tutti gli investimenti, anche i conti deposito e i buoni postali  (su YouBanking per ora non si paga il bollo).

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5 commenti:

Max ha detto...

Come indicato nell'articolo, allo scopo di tenerci informati, segnalo i buoni indicizzati all'inflazione, che sono ritornati su livelli buoni. Offrono un tasso base crescente nel tempo di 1,42 % netto, più l'inflazione.
Fermo restando che l'inflazione non si può prevedere, credo che su un periodo breve di 2 -3 anni o anche medio lungo di 4-5 anni, in media non scenda sotto al 2%.
con il 2% di inflazione si ha un rendimento netto del 3,17 %, a mio parere limite minimo sotto il quale difficilmente si scende.
per prendere interessi bisogna tenerli almeno 18 mesi

Anonimo ha detto...

Secondo me su questo sito ce l'avete un pò con Rendimax, il miglior conto deposito senza discussioni.

Max ha detto...

Rendimax rimane tra i migliori, ma non è più ammissibile che offra vincoli senza permette lo svincolo anticipato. Io ce l'ho ga diverso tempo ma adesso sto togliendo liquidità, di questi tempi fare vincoli senza poter disporre dei soldi è un azzardo a mio parere. Piccoli importi vanno anche bene ma il grosso mo vincolo con altri conti.

GG ha detto...

A quanto ammonta il tasso netto effettivo del conto deposito IW special 2 step a 6 mesi e a 1 anno?
In quanto tempo avviene il rimborso del capitale maturato a fine investimento?
I trasferimenti da/a c/c predefinito a/da conto deposito IW special 2 step sono immediati?
Ringrazio per le risposte che non sono riuscito a trovare

BdR ha detto...

ciao GC, penso ti riferisci all'articolo sul deposito iwbank.

1. Tasso netto annuo: 3,36% ovviamente se arrivi alle scadenze di 6 mesi o 1 anno
2. in genere IwBank ci metteva qualche giorno a rimborsare i soldi su IwPower. Si spera che ora che è abbinato al c/c sia più veloce
3. i trasferimenti sono immediati

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