Aumento BCE ed effetti su conti deposito e obbligazioni

aumento-tassi-bce-conto-depositoCome previsto ieri la Banca Centrale Europea (BCE) ha aumentato ulteriormente il tasso di sconto portandolo al 1,5%.  Si tratta di un aumento ampliamente annunciato e che quindi non ha sorpreso i mercati.

Ho già scritto in passato su Banca del Risparmio (http://banca-del-risparmio.blogspot.com/)  in merito alle conseguenze di un incremento dei tassi BCE. Rivediamo in particolare le relazioni fra tasso BCE e investimenti.

Relazione tasso BCE e obbligazioni

Come già scritto in passato il tasso BCE è il punto di riferimento per i tassi di mercato, in particolare quelli a breve termine.
Un aumento del tasso della Banca Centrale Europea dovrebbe quindi trascinare i tassi Euribor. A sua volta questi comportano aumenti delle cedole (e delle quotazioni)delle obbligazioni a tasso variabile. Di contro un aumento dei tassi a breve può penalizzare le quotazioni dei titoli a tasso fisso.

Ma in realtà questa è una semplice relazione meccanica che, a seguito di un aumento dei tassi della banca centrale, può non sortire alcun effetto.
Devi infatti considerare due importanti elementi:
  1. i mercati, e quindi anche i tassi di mercato, si muovono non tanto sulle notizie (salvo che queste siano inaspettate) ma sulle attese. Mentre a inizio anno c’erano diverse analisi ottimiste sull’aumento dei tassi, adesso queste previsioni si sono raffreddate: potrebbe esserci un ulteriore aumento nel 2011 ma in generale diventa più difficile pensare a tassi di molto superiori all’attuale entro il 2012.
  2. in questo periodo i tassi BCE sono solo uno dai fattori che incidono sul mercato. Come forse avrai notato i tassi erano recentemente già aumentati, e non in previsione della mossa BCE (già scontata da almeno un mese) ma a causa della situazione europea: manovra greca, declassamento Portogallo etc.

Conto deposito e tasso BCE

Nella pratica non ci sono legami diretti fra il tasso BCE e i tassi proposti dai conti deposito. Quest’ultimi però in genere seguono il mercato. In questo caso però è difficile prevedere qualche variazione a breve nei conti di deposito.

In questo settore infatti prevale spesso la competizione tra banche rispetto ai razionali di mercato. Mentre ad aprile/maggio ci furono poche variazioni a seguito dell’aumento di aprile della BCE, a giugno si sono susseguiti diversi aumenti nei tassi dei conti deposito a seguito dell’ingresso sul mercato di InMediolanum.
Da un punto di vista pratico quindi questo aumento BCE è già stato acquisito dal settore per far fronte alla maggiore concorrenza. Occorre vedere ora se qualcuno farà nuove proposte, anche se il periodo estivo lascia pensare che si dovrà attendere almeno settembre per vedere qualche variazione.

Vedi le principali proposte dei conti deposito a luglio per una situazione aggiornata sui rendimenti offerti.

Per concludere quindi questo aumento del tasso BCE potrebbe produrre pochi effetti essendo da tempo scontato dal mercato. Maggiori conseguenze sui risparmiatori invece potrebbe portare la recente manovra finanziaria. Ma di questo scriverò nel prossimo articolo.

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