Conto titoli Che Banca costi e opinione

conto-titoli-chebancaChe Banca ha lanciato il suo nuovo servizio di trading: Conto Titoli CheBanca.
Il lancio non è una sorpresa, se ne parlava da un po’ ed era una mossa ovvia visto che era già stata percorsa da ING con Trading Arancio.


Caratteristiche del Conto Titoli

Il Conto Titoli proposto da Che Banca è una vera piattaforma di trading che consente di negoziare diversi titoli e vederne le quotazioni in real time.

Molto completa l’offerta di mercati, si può infatti operare su:
  • mercati obbligazionari (inclusi i Titoli di Stato): MOT, EuroMOT, EuroTLX;
  • mercato azionario italiano, MTA dove puoi acquistare oltre le azioni italiane e estere quotate a Milano anche gli ETF e ETC;
  • mercati azionari esteri: Euronext, Xetra, Ibex vale a dire i titoli di Belgio, Francia, Germania, Olanda e Spagna.
Una novità che differenzia l'offerta rispetto alla concorrenza online è che si può operare non solo su Internet, ma anche al telefono o in filiale alle medesime condizioni.
Inoltre con il servizio di trading di Che Banca  puoi fare pratica con portafogli virtuali, vale a dire senza soldi veri.

Costi

Il Conto Titoli ha un canone mensile di 2 euro, canone insolito nel mondo dell’online. Le commissioni sono pari allo 0,18% del controvalore su tutti i mercati, senza minimi o massimi. Infine si paga ovviamente il bollo di 34,2€.

Non ci sono costi di apertura del conto o di custodia e amministrazione titoli. Le comunicazioni e gli estratti conti periodici possono essere richiesti online senza costi, in caso di invio cartaceo si pagano 2€ a invio.

La mia opinione 

La proposta di Che Banca si pone a metà strada tra la tipica offerta delle banche online e di quelle tradizionali.
Come per le online infatti non ci sono spese di custodia e le commissioni di negoziazione sono in linea al mercato in Internet  (in genere lo 0,18 – 0,19%).

Ci sono però due aspetti negativi:
  1. il canone mensile di 2€, 24€ all’anno che ricordano comunque una sorta di diritto di custodia;
  2. l’assenza di massimi di negoziazione: le banche online pongono massimi di 18-19 euro a transazione.
La proposta di Che Banca può essere buona per chi previlegia ancora l’operatività in filiale (cosa che come già detto molte volte, sconsiglio non solo per i costi ma per la mancanza di controllo sulle quotazioni).

Seppure consiglio ancora il PcT come migliore soluzione d’investimento a breve termine, sul servizio di trading ritengo preferibile ancora Trading Arancio per un investitore tranquillo.

Infatti il servizio di ING può essere aperto con il semplice conto deposito Conto Arancio (totalmente gratuito):
  • nessun costi di canone o custodia
  • 0,19% di commissione con massimo di 18 euro.
Ti ricordo poi che se trasferisci i tuoi titoli (basta un titolo) su Trading Arancio entro il 30 giugno 2011 non paghi l'imposta di bollo di 34,20 € per tutto il 2011.

Questo come detto per l’investitore “tranquillo” che effettua poche operazioni all’anno, se invece vuoi una vera piattaforma di trading punta decisamente su Fineco o IwBank.

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