Perché l'assicurazione RC Auto in Italia è più cara?

La questione dei premi delle polizze auto e degli incrementi dell’assicurazione RC Auto periodicamente si riaffaccia sulle prime pagine dei giornali.
L’ultimo spunto per l’ennesima polemica, senza poi alcuna azione, l’ha fornito il presidente dell'Isvap Giancarlo Giannini (l’Isvap è l’organo di vigilanza delle Compagnie di Assicurazione).

Il costo in Italia è il doppio che in Europa

L’intervento del Presidente dell’Isvap ha sottolineato come il valore dei premi assicurativi Rc auto in Italia è praticamente doppio rispetto a quello applicato in Germania, Francia e Spagna: 407 euro contro, rispettivamente, 222, 172 e 229.
Inoltre gli aumenti del premio RC Auto nel periodo 2002-2009 sono stati quasi il  triplo, il 17,9% annuo contro il 7,1% della media europea.

Da una ricerca di CercaAssicurazioni emerge poi che i premi delle assicurazioni auto sono aumentati del 27% solo negli ultimi 8 mesi.  Da ottobre 2009 a maggio 2010 il premio medio offerto dalle 18 compagnie di assicurazione presenti sul portale CercaAssicurazioni.it  è cresciuto da 840 a 1.070 euro.

Le cause degli alti premi auto in Italia

L’associazione di categoria, l’Ania ha risposto che l’aumento dei premi e il fatto che questi siano i più alti d’Europa è dovuto agli alti costi che le Assicurazioni devono sostenere. In particolare la frequenza dei sinistri (8,6% in Italia nel 2009) è superiore alla media, ma soprattutto risulta alto il numero di feriti risarciti. Il paragone con la Francia rileva che gli incidenti in Italia siano il doppio ma soprattutto i feriti sono 5 volte quelli francesi.

Non c’è dubbio che la difesa dell’Ania non sia campata per aria. Il problema delle truffe è ampiamente diffuso, come è ormai normale farsi praticare un colletto sanitario per il minimo tamponamento.
Resta il fatto che il fenomeno è presente da anni e le Assicurazioni non hanno fatto nulla. Anzi, spesso in una logica di riduzione dei costi hanno tagliato controlli e controllori.

Sono diversi i casi di persone che si sono lamentate con la propria Assicurazione che senza controllare ha pagato danni ingiustificati. Magari diverse migliaia di euro per un lieve tamponamento in coda. Certo c’è la disonestà di qualche assicurato e la compiacenza di alcuni carrozzieri e soprattutto medici, ma non vi è dubbio che la risposta delle Compagnie Assicurative non è quella giusta.

Aumentare i premi invece di effettuare più controlli non fa altro che penalizzare gli onesti e allargare il numero di persone che tenderà a truffare o a evitare il pagamento delle assicurazioni.
Sì perché oltre all’aumento delle truffe assicurative sono in aumento anche le persone che non si assicurano o comprano tagliandi contraffatti.

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