Manovra d’estate: le novità per il risparmiatore

E’ stato approvato stamane dal Consiglio dei ministri tramite decreto legge la cosiddetta manovra d’estate.
Tra gli interventi previsti vi sono varie novità interessanti per il risparmiatore.

Commissione di massimo scoperto

Per la commissione di massimo scoperto, il governo ha preferito rinunciare ad un braccio di ferro con le banche in modo da anticipare il prima possibile la sua riduzione. Il decreto prevede che la nuova commissione di massimo scoperto non possa superare lo 0,5% dell’importo affidato per ogni trimestre, pena la nullità dell’accordo. Insomma una vittoria (o sconfitta?) a metà, che riduce ma non elimina il balzello.
Alle banche sono lasciati circa due mesi per adeguarsi alla nuova normativa in quanto dovranno farlo quando il decreto sarà convertito in legge (entro 60 giorni).

Surroga mutui: penale per le banche che la ostacolano

Il decreto Bersani aveva aperto il mercato della rinegoziazione e surroga dei mutui, ma le banche spesso hanno ostacolato queste pratiche.
Finalmente è stabilita una sanzione per questi comportamenti. Le banche che ritardino la surroga dei mutui oltre i 30 giorni dalla richiesta della banca subentrante al rapporto, pagheranno una penale pari all’1% dell’importo del mutuo per ogni mese (o frazione) di ritardo.
Il cliente quindi ha ora la certezza che la pratica di surroga del suo mutuo potrà essere fatti in tempi celeri.

Data valuta assegni e bonifici

Il decreto interviene anche a fissare la data di valuta e disponibilità dei principali mezzi di pagamento bancari.
Per la data di valuta a favore del beneficiario dal 1° novembre 2009 il decreto fissa questi massimi:
  • bonifici: un giorno lavorativo successivo al versamento;
  • assegni circolari: un giorno lavorativo successivo al versamento;
  • assegni bancari: tre giorni lavorativi successivi al versamento.
Per la data di disponibilità, sempre dal 1° novembre:
  • bonifici: quattro giorni lavorativi successivi al versamento;
  • assegni circolari: quattro giorni lavorativi successivi al versamento;
  • assegni bancari: cinque giorni lavorativi successivi al versamento.
Dal 1° aprile 2010 la data di disponibilità massima per tutti i precedenti mezzi di pagamento sarà di quattro giorni.
Sarà nulla ogni clausola contraria.

Conclusioni

Devo ammettere che le novità sono interessanti e generalmente a favore del risparmiatore e della concorrenza. Anche l’intervento sulla commissione di massimo scoperto è condivisibile, anche se non la annulla rende certa e immediata la riduzione di quanto famiglie ed imprese dovranno pagare.
Tremonti ha definito questi interventi (ve ne sono altri che impattano sulle banche ma non inclusi in questo articolo perché non riguardano il risparmiatore) un modo “per svegliare le banche”. Posso dire che tra nuovi attori sul mercato (banche online ed estere), nuovi prodotti, nuove tecnologie (mobile, contact less), nuove normative etc si sta effettivamente aprendo il settore bancario alla vera concorrenza.

Dove pensi che si debba ancora intervenire per "colpire" le banche? Lascia un commento.

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